Il Pratomagno

Il massiccio del Pratomagno è un comprensorio montuoso lungo circa 30 km che divide il Casentino dal Valdarno. L’ossatura è costituita da rocce sedimentarie comunemente definite macigno che affiorano in tutta l’area al di sopra della Setteponti e costituiscono l’essenza del Pratomagno, emerso dall’antico mare circa 5 milioni di anni fa, e da cui si è ricavata per secoli la pietra serena e la pietra forte utilizzata che caratterizza l’architettura religiosa del Valdarno.

pratomagno

Il versante valdarnese è ricco di tanti piccoli tesori che si svelano a coloro che si avventurano per i suoi sentieri. I numerosi torrenti e fossi che lo percorrono scendono quasi perpendicolari verso l’Arno, scavando nel tempo il profilo caratteristico costituite da vallecole e, ancora più in basso, dalle più famose balze. Il crinale, alla cui sommità a m. 1591 si staglia la “Croce”, mostra invece forme più arrotondate, modellate dal vento e dalla nave, la cui vegetazione è costituita da un continuo manto erboso. L‘eterogeneità del territorio e conseguentemente il microclima si riflettono sulla vegetazione della zona che si caratterizza ora dalla macchia, poi da boschi di quercia, ancora da faggete e abetaie, fino a trasformarsi negli estesi spazi a pascolo nel crinale: forse proprio questa prateria luminosa e verde ha dato il nome alla montagna. In estate questi luoghi divengono meta di lunghe passeggiate e escursioni che permettono di fuggire la calura della vallata e un’occasione per ammirare, da questo grande terrazzo naturale, tutta la vallata sottostante e le terre ben più lontane.

Partendo dal comune di Loro Ciuffenna si ha la possibilità di percorre un itinerario assai suggestivo che ci porta a toccare le frazioni di Poggio di Loro e San Clemente, caratteristici borghi montani, dalle quali a piedi, attraversando le diverse formazioni boschive (roverelle, faggete conifere castagneti) si raggiunge la sommità del Pratomagno fino alla Croce. In alternativa si può deviare verso la Rocca Ricciarda, il più alto paese a 967 m sul mare che fu un antico castello medievale. Nel tragitto che ci porta alla sommità è possibile sostare in tre aeree attrezzate (Le Masse, Pianelli e Rocca Ricciarda) dove ci si può riposare, apprezzare l’incontaminato paesaggio e volendo degustare i prodotti più tipici di queste montagne.