| Le robbiane nel Valdarno |
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La mostra si svilupperà anche sul territorio, con un itinerario specifico nel Valdarno, che consente di conoscere il ricchissimo, ma ancora poco noto, patrimonio robbiano, diffuso nelle pievi, nei palazzi e nei musei del territorio.
L’itinerario
La seconda sala del Museo di Arte Sacra della Collegiata di San Lorenzo a Montevarchi, che può essere a buon titolo definita la sala delle robbiane realizzate da Andrea Della Robbia, conserva il celeberrimo Tempietto Robbiano (1495-1500) […], la coppia di stemmi della città di Montevarchi sorretti da putti (1500 circa) [….], il fregio con il Conte Guerra che consegna al clero la Reliquia (1495-1500) , in origine anch’esso collocato sulla facciata della chiesa, e Sant’Antonio Abate (1520 circa) , prima in piazza Garibaldi.
A Terranuova Bracciolini, nell’Arcipretura di Santa Maria, è conservata la Pietà, attribuita all’ambito di Giovanni Della Robbia (1510-1520 circa): Giovanni Evangelista sorregge la testa del Cristo, al centro la Vergine e alle sue spalle Maria di Cleofa e Salomè; all’estrema destra Maria Maddalena.
A San Giovanni Valdarno Giovanni Della Robbia realizzò tra il 1510 e il 1515, quando lavorava all’arredo della Pieve di Galatrona, il bassorilievo della Madonna che consegna la cintola a San Tommaso apostolo con i santi Giovanni Battista e Lorenzo sopra il varco di Porta San Lorenzo, ora portico della Basilica di Santa Maria delle Grazie; l’opera fu commissionata da Giannozzo Salviati, vicario di San Giovanni nel 1510. Sulle pareti di Palazzo d’Arnolfo di San Giovanni Valdarno, sede della podesteria della città, sono conservati numerosi stemmi in terracotta invetriata (1479-1535) attribuiti a Luca, Andrea e Giovanni Della Robbia, a Benedetto Buglioni, alla bottega di Andrea Della Robbia e a quella di Santi Buglioni.
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