Per valorizzare la conoscenza del popolamento etrusco del Valdarno, il Sistema Museale ha pensato di realizzare un percorso virtuale per la conoscenza dei luoghi e dei siti scoperti nel territorio valdarnese. Il sito sarà di volta in volta implementato con le azioni e le attività che il territorio condurrà per la conoscenza di questo antico popolo.
Il Valdarno, luogo di frontiera, è disseminato da ritrovamenti che ci fanno intuire il popolamento di quest’area da parte degli Etruschi, a volte si tratta di pochi reperti sporadici come gli idoletti rinvenuti a Sereto (Cavriglia), altre invece di sistemi abitativi come nel caso di Poggio Castiglioni di Ambra o San Miniato di Sotto a Castelfranco. Per conoscere meglio questo antico popolo si parte dalla Sezione Archeologica del Museo Paleontologico di Montevarchi dove sono conservati e valorizzati i reperti rinvenuti da uno dei più grandi studiosi della storia del Valdarno, Alvaro Tracchi. Nelle vetrine del Museo è possibile vedere alcuni frammenti ceramici etruschi provenienti dalle zone limitrofe al Valdarno e le ceramiche d’impasto che provengono dall’ abitato di altura fortificato di La Pietraia, situato al confine tra il Comune di Cavriglia e quello di Radda. Il sito ad oggi non è stato indagato, ma da ricognizioni di superficie si può ipotizzare che fosse già attivo tra il VII-VI secolo a.C.
Un altro punto focale per la conoscenza degli Etruschi nel territorio valdarnese è la Valdambra con due siti insediativi a Poggio Castiglioni e Poggio Monteleoni. Risalenti agli ultimi decenni del VII secolo a.C. e sorti non a grande distanza l’uno dall’altro, su due piccole alture, in prossimità di terreni fertili e facilmente coltivabili e adatti alla pastorizia, nonché in prossimità di vie di transito che collegavano l’Etruria interna con l’area tirrenica.
I manufatti rinvenuti in questi siti sono custoditi nell’ex scuola elementare di Ambra, oggi ristrutturata e messa in sicurezza. Al primo piano di questo edificio sono conservati, infatti, i reperti etruschi della vallata, i quali saranno successivamente valorizzati con una mostra permanente, e tramite un progetto in collaborazione con la Soprintendenza che prevede la nascita di centro culturale dedicato al restauro, al momento non ancora visitabile.
I ritrovamenti etruschi in territorio valdarnese ci fanno, quindi, intuire che questo popolo ha abitato il territorio preferendo la sua parte collinare, come è avvenuto a Cavriglia, Castelfranco o a Poggio Castiglioni.
Future indagini potranno approfondire la conoscenza anche del popolamento nella parte di pianura come sta avvenendo per il sito de La Rotta, nel Comune di Figline e Incisa Valdarno, dove gli archeologi stanno proseguendo lo scavo iniziato nel primo decennio degli anni duemila.
Il percorso virtuale potrà essere implementato anche con giornate dedicate alle tematiche etrusche.






